Ricorda...

A volte è meglio tacere e dare l'impressione di essere idioti, invece che parlare e darne la conferma.

martedì 6 settembre 2011

"...bisogna saper scegliere il tempo, non arrivarci per contrarietà..."

Volevo scriverlo direttamente sul blog di Olivia, ma non ci sono riuscito, quindi lo metto qui. Tutti a vent’anni vorremmo cambiare il mondo. È amaro da dirsi, ma qualche volta è oggettivamente impossibile. Però intanto spero che un semestre alla volta, un esame alla volta tutti ci laureeremo.

9 settembre 2008-6 settembre 2011: dico la mia

Ho letto la lettera al Congresso, ma in traduzione, non sono stato abbastanza kamikaze da leggerla in inglese. Fa riflettere sul fatto che gruppi di addetti ai lavori si siano resi conto che la concentrazione del sapere scientifico in poche elite è un problema grave, sia perché esclude da questa cultura chi non ha i mezzi finanziari per permettersela, quindi è moralmente ingiusto; sia perché alla lunga uccide la ricerca. Le grandi scoperte non sono state fatte da accademici ma da giovani menti brillanti, spesso a corto di mezzi. Una scoperta fa passare in secondo piano quello che c’era prima e cioè svaluta tutto quello che è consolidato e accademico; l’accademico che ha in mano gli strumenti per andare avanti avrà poca propensione a farlo per non distruggere il suo stesso mondo. Speriamo che le menti che promuovono la diffusione di questo sapere scientifico non subiscano l’”effetto White” di cui parlava Lessing, perché sembra che questo colpisca anche i più motivati.

Pensieri sulla conferenza di Lessing a Ginevra

Ripercorrendo la storia del copywriter, si vede come questo benché destinato a proteggere l’opera creativa di un artista serve più che altro a mantenere il monopolio dell’editore. A questa stessa conclusione giunge Lessing e ancora porta l’esempio stridente fra costi per editori non-profit e editori profit (i costi per pagina di un editore profit sono 4,5 volte quelli di un editore non profit ). Procedendo nel ragionamento, è amaro vedere come si stia ripercorrendo la strada inversa a quella percorsa dall’uomo negli ultimi secoli. L’illuminismo si era proposto di liberare tutti dalle tenebre dell’ignoranza e anche se le conseguenze non si sono viste a breve e in questi termini, a distanza di generazioni, penso che Rousseau, Diderot e d’Alembert sarebbero fieri dei risultati ottenuti. Oggi si ripercorre a ritroso quella strada, cercando di limitare la diffusione della cultura a elite, in modo che le masse restino FACILMENTE MANIPOLABILI. Di quanto sia importante l’istruzione per la formazione della coscienza degli individui lo dimostra il fatto che recenti regimi dittatoriali si sono sempre premurati di limitare la diffusione della cultura o peggio di favorire solo quella “amica”.
La grande domanda finale di Lessing è: quale nuova struttura dare al copywriter, dato che la guerra combattuta finora contro i “pirati”, non ha dato i successi sperati? Lessing non dà direttamente la risposta, ma suggerisce i punti salienti della nuova legislazione:
a)      Deve essere semplice, perché possa essere compresa da ragazzi di 15 anni
b)      Deve essere efficiente
c)      Deve essere più mirata, distinguendo fra professionale e amatori, fra copie e remix
d)     Deve essere efficace, cioè gli artisti devono realmente percepire i compensi dovuti
e)      Deve essere realistica: i toni marziali della guerra alla pirateria (cioè contro i giovani della nostra generazione) sono decisamente da allontanare
Lessing fa parte di quel gruppo che è convinto che il web debba offrire risorse gratuite a tutti e mi è tornato in mente quando in primavera all’inizio del corso il professore disse che appunto questo spirito si poteva ritrovare ovunque sul web. Non c’è più bisogno di avere computer super sofisticati, perché si trovano direttamente i programmi in rete: per tenere il diario delle nostre attività abbiamo usato semplicemente un foglio di google docs. E qui ci si ricollega all’inizio della conferenza e alle parole di Gita Gopinath (“Everything I need is on the Internet now”) che dovrebbero essere un punto di partenza per rivedere molto del nostro vivere quotidiano e anche delle linee guida nell’istruzione.

Nuovi incontri

Un po’ alla volta sto facendo conoscenza con parole prima del tutto sconosciute, che ispiravano un rispetto reverenziale. Oggi ho scoperto che il proxy è una specie di centro di smistamento dal quale passano le richieste di accesso alla rete da parte dei computer di un ente e ritornano le informazioni o semplicemente gli accessi consentiti.

lunedì 5 settembre 2011

''Il siepista...

...deve avere una grande capacità di sopportazione della fatica, sono 3 le parole d'ordine di chi vuole emergere in una specialità da duri quale i 3000 metri con siepi: ATTENZIONE, CONCENTRAZIONE, CORAGGIO"

Citazione dalla pagina facebook "Drogati di atletica"...

venerdì 2 settembre 2011

Curiosando nell’Assignment 6

Nel corso della mia caccia al tesoro, ho scoperto PubMed, l’ho aggiunto frai miei bookmarks e penso di utilizzarlo per la preparazione agli esami già da quest’anno, ma di sicuro sarà necessario per la tesi. Ho provato a cercare se alcuni nostri docenti che hanno tenuto i corsi del I anno hanno delle pubblicazioni e ne ho trovate diverse, ma non sono riuscito a scovarne in italiano, come aveva avvertito il Prof. Mi è rimasto però un dubbio, che interesse hanno le riviste a mettere a disposizione i vari articoli gratuitamente (con la formula dell’open access) ? Dal video del professore sembra che spesso questa formula sia un modo per attirare e poi “spennare” i cyber visitatori…

martedì 30 agosto 2011

Cose che succedono: Bolt squalificato sulla finale dei 100 metri

Pare che nessuno sia particolarmente dispiaciuto per la figuraccia fatta dal campione, anzi molti sogghignano, ripensando a quanto si faceva grosso solo fino a pochi secondi prima della partenza. Però c'è ancora qualcuno che pensa che perchè il campione era lui la giuria dovesse inventarsi un malfunzionamento delle attrezzature e abbonargli la falsa partenza. Che amarezza. Vediamo come se la caverà il guascone sui 200 metri.